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17 febbraio ad Avezzano (AQ)

05/02/2012

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13/05/2008

E’NATO UN QUARTETTO

Il Michelangelo con successo alla Luterana …Colpisce soprattutto, nel Quartetto Michelangelo, la maturità della ricerca interpretativa; ed ancora la chiarezza della dialettica strumentale che fonde le eccellenti qualità individuali in una qualità “di gruppo” imperiosa e comunicativa. (Il Piccolo)

MICHELANGELO, IL NOME DELLE NOTE CHE RAGIONANO

...L’approccio dei giovani musicisti del Michelangelo a Mozart si è rivelato felicissimo per l’estrema precisione nella lettura del testo, per il raro equilibrio della sonorità e, soprattutto, per la presenza di un fraseggio attentissimo alle più intime ragioni della musica. Si rivela fondamentale l’apporto della pianista, dotata di una consapevolezza fuori del comune, e degli archi, la cui sonorità ricordava spesso quella del glorioso Quartetto Amadeus. (Nuova Vicenza)

UN QUARTETTO COINVOLGENTE

…Esecuzioni coinvolgenti per ricchezza ed espressività, eleganza stilistica, passione, quelle del quartetto Michelangelo. Perfetto il loro affiatamento, intenso e duttile il suono di ogni strumento.(La Sicilia)

L’esibizione del Quartetto Michelangelo VENA STRAORDINARIA, MUSICA PROROMPENTE

…Una vera sorpresa che ha lasciato di sasso! Una formazione di italiani, grandiosa per l’amalgama spirituale dei componenti e splendida per la tecnica solidissima, unita ad una finissima sensibilità. Sono giovani che faranno carriera: la stoffa è indubbia, l’entusiasmo è massimo. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

UN QUARTETTO AFFIATATO E PREPARATO

…I giovani musicisti del Michelangelo si sono fatti apprezzare sia come gruppo sia individualmente, sul piano tecnico e quanto a musicalità. Gli archi, in particolare, si sono distinti per intonazione, puntualità e qualità di suono, ponendosi in un ideale equilibrio anche negli spunti solistici. La pianista si è ammirata per un tocco preciso, dinamiche sfumate e tersa agilità. (Il Messaggero Veneto)

CARO QUARTETTO MICHELANGELO

…Il centro della generale sensazione di benessere e del bel clima di familiarità e simpatia nel concerto che il Quartetto Michelangelo ha presentato all’Auditorium dell’Unione Musicale di Torino stava nella qualità musicale ed interpretativa dei quattro musicisti: un complesso in carriera da qualche anno ma nuovo per il pubblico torinese che ne ha immediatamente apprezzato la concordia espressiva e la vivacità di rappresentazione timbrica e ritmica. (La Stampa)

I QUATTRO DEL MICHELANGELO, CON TANTO SENTIMENTO ED ELEGANZA . All’Università ottima prestazione dei giovani concertisti.

…Il loro suonare aduna e mostra singolare vivacità di slancio emotivo, bella puntualità di definizione timbrica, fraseggiari ampi ed ariosi, un senso del far musica a tutto tondo. Sono giovani, ed hanno, dei giovani, lo schietto piacere di ciò che fanno; ma nel contempo la loro preparazione è tale da non indurli ad ingenuamente scivolare nella volgare intemperanza dell’entusiasmo, nella smodatezza dei fuochi. (Il Tempo)

A Riva del Garda in luce un giovane gruppo cameristico.QUARTETTO MICHELANGELO, CHE CAPOLAVORO!

…Nel concerto del quartetto Michelangelo si è venuta a creare quella osmosi, quella tensione lirica, quell’eccezionale punto d’incontro in cui il linguaggio musicale è comune tra esecutore ed ascoltatore, ed il pubblico ha tributato calorosi applausi. (Il Messaggero)

LE PASSIONI SULL’ALTALENA DI SCHUMANN

…Ciò che più piaceva del Quartetto Michelangelo (uno dei più interessanti gruppi italiani dell’ultimo ventennio, già protagonista di memorabili serate alla IUC ed alla Filarmonica) era l’amalgama sonoro tra i differenti strumenti, nato da una lunga consuetudine e frequentazione musicale. Insomma il piacere di quel “musizieren”, far musica insieme di tedesca tradizione, troppo spesso lontano ai tempi nostri dalle giovani generazioni di interpreti, troppo proiettati verso il virtuosismo solistico. (Il Tempo)

LA MUSIQUE DANS SON INTENSITE

…Réunis depuis trois ans en quatuor constitué respondant au beau nom de Quatuor Michelangelo, le jeunes artistes ne forment pas seulement un ensemble d’une parfaite cohésion, à la technique sans faille. Leur maturité, leur travaille en profondeur donnent à toutes leur interprétations une densité et une puissance d’émotion que l’on rencontre rarement. (L’Est Vaudois)

Concerts de la Fondation Hindemith a Blonay. BRAHMS VUE D’ITALIE

…Le jeune Quartetto Michelangelo a transporté le public avec une superbe interpretation du magnifique quatuor en sol mineur op. 25 de Brahms. Le relief, l’élan, la poésie et l’intense lyrisme que le jeunes artistes italiens ont su conferer à cette œuvre fascinante prouve bien que, dans le monde de l’art, il n’y a pas de frontières. (Vevey Riviera)

ARDENT ET FRINGANT QUARTETTO MICHELANGELO

…Que faut-il admirer le plus ? La sensualité du violon, la pulpeuse sonorité de l’alto, la splendeur du violoncelle ou la fringante présence du piano, qui s’illustre par un toucher précis et incisif. …Au finale, les instruments allient ardeur, fougue et une merveilleuse complicité, pour le plaisir des auditeurs. (La Presse-Riviera)

…The italian players combine a terrific freshness and élan with a crucial feeling for rubato –delicate inflections of the basic pulse- in Schumann’s lyrical melodies. The slow movement of the Quartet is as gloriously sung as I have ever heard. (The Telegraph)

…This, surely, is how Schumann would have heard his scores. Yet I doubt if he ever enjoyed such polished playing, rhythmic élan and joyous music- making as here. The Michelangelo is the equal of the finest ensembles in these works and brings impressive depth to the music. (Classic Fm)

…What matters is that these players make a very sympathetic team, instantly establishing a hushed intensity in a mood of dedication such as one might experience in a live concert. One looks forward to more performances of 19th century chamber works from these responsive players. (Gramophone)

..Il TOP si è avuto in Schumann, risolto con una coinvolgente esecuzione che ha esaltato le inquietudini giovanili, il fremere romantico, che si snodano con spunti di incisivo e gradevole virtuosismo strumentale. L'entusiasmo del pubblico è andato in crescendo e dopo Schumann è addirittura esploso, al punto che i quattro hanno dovuto concedere addirittura due bis, il che per un concerto di musica da camera è veramente un fatto da ricordare!

(La Gazzetta del Mezzogiorno)


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